CONFINI
L'ipertesto ridefinisce non solo le idee di inizio e di fine, ma anche i
suoi bordi
Crea un testo dai confini aperti , che non può mettere alla porta gli altri testi.
Un testo come quello di cui parla Derrida, in
cui "si confondono tutti quei confini che formano la linea di demarcazione
corrente di ciò che veniva chiamato
testo, di ciò che un tempo
pensavamo fosse designato da tale termine, cioé i presunti inizio e fine di un'opera, l'unità di un corpus, il titolo, i margini, le segnature,
l'ambito di riferimento al di là della cornice e così via".
L'ipertesto è
quindi sottoposto a quello che Derrida descrive come "una sorta di straripamento
(debordement) che rovina tutti questi confini e dunque tutte queste
divisioni".
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