PREMESSA
La scuola è un sistema sociale aperto,
dichiaratamente ispirato ai principi costituzionali di libertà, dignità, tutela
e promozione della persona, che opera in collaborazione con le famiglie e
utilizza tutte le occasioni per un proficuo rapporto con le comunità
territoriali.
Gli elementi che la compongono sono in reciproca interdipendenza, regolata da
norme che servono a proteggere gli obiettivi e gli scopi che le competono.
E' necessario quindi che tutte le componenti dell'organizzazione scolastica:
allievi, docenti, dirigente, personale non docente, genitori, siano impegnate a
rispettarle.
Il presente documento integra gli altri documenti inerenti la vita della
scuola, quali il POF e la Carta dei Servizi e lo Statuto dei diritti e dei
doveri degli studenti e delle studentesse.
VALIDITA' DEL REGOLAMENTO
Il regolamento può essere rivisto secondo le
necessità e le esigenze della scuola, quando ci sia una richiesta di
emendamento. Tale richiesta, per essere presa in considerazione, deve essere
avanzata dal Dirigente, dal Collegio dei Docenti o da almeno due membri del
Consiglio di Istituto.
PUBBLICITA' DEL REGOLAMENTO
Il regolamento verrà fatto conoscere tramite
affissione all'albo, pubblicazione sul sito dell’Istituto, distribuzione alle
varie componenti e illustrazione agli alunni e ai genitori. In particolare si
prevede la consegna a tutte le famiglie della parte di regolamento specifica di
ogni grado di scuola e la convocazione di apposite riunioni con i genitori dei
bambini neo iscritti alla scuola dell'infanzia, alle classi 1e
elementare e alle classi 1a media. E' prevista la traduzione di una
sintesi del regolamento per le famiglie straniere.
NORME DI RINVIO
Per quanto non previsto, si fa riferimento
alle norme vigenti nell'ordinamento scolastico.
ORDINAMENTO
COMUNE AI TRE ORDINI DI SCUOLA
ART. 1 - UTILIZZO DEI LOCALI SCOLASTICI
E DELLE PERTINENZE ESTERNE
L'uso dei locali scolastici da parte di terzi
è regolato dalle norme stabilite dal Consiglio d'Istituto. L'uso dei locali non
deve comunque limitare l'utilizzo ordinario dei locali stessi da parte delle
scolaresche.
Il Dirigente Scolastico è delegato ad esprimere il previo assenso all'utilizzo
dei locali scolastici per iniziative isolate, urgenti ed estemporanee. I locali
della Scuola possono essere utilizzati per iniziative culturali, educative e
ricreative consone alla vita della Scuola. L'uso dei locali per finalità
diverse da queste saranno valutate dal Consiglio Di Istituto.
Gli spazi verdi della scuola dell’infanzia durante
gli orari di attività scolastica possono essere utilizzati solo dai bambini
della scuola dell’infanzia.
ART. 2 - SITUAZIONI PARTICOLARI DI EMERGENZA SANITARIA
In caso di particolari situazioni legate alla
salute dell'alunno, la scuola si impegna ad informare la famiglia e
contemporaneamente, in caso di urgenza evidente, a mettere in atto le misure
ritenute necessarie a salvaguardare la salute dell'alunno.
Si precisa che al verificarsi di traumi legati allo svolgimento dell'attività
di educazione fisica ed altre cause, visibilmente non gravi né rilevanti sulle
condizioni generali del soggetto, la scuola informa la famiglia e solo in casi
visibilmente gravi si rivolge direttamente al pronto soccorso.
Le famiglie degli alunni affetti da patologie con manifestazioni di crisi
comportanti l'immediata assunzione di farmaci o l'adozione immediata di
specifici comportamenti di assistenza, devono fornire alla scuola le
informazioni necessarie e concordare con la scuola e il medico scolastico le
modalità di trattamento del caso.
A tal proposito si seguono le "Linee guida per la definizione di interventi finalizzati all'assistenza di
studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico" contenute
nell'Atto di raccomandazioni del MPI e del Ministero della Salute. del 25
novembre 2005.
ART. 3 - ASSEMBLEE DI CLASSE
E' facoltà e compito dei rappresentanti di
classe di convocare l'assemblea dei genitori di classe ogni qualvolta emergano
problemi comuni.
Le assemblee possono svolgersi in locali dell'istituto messi a disposizione dal
Dirigente Scolastico.
La richiesta scritta di poter disporre dei locali dell'istituto deve essere
inoltrata da uno o più rappresentanti di classe al Dirigente Scolastico almeno
3 giorni prima rispetto alla data dell'assemblea e deve precisare ora e ordine
del giorno. L'ordine del giorno deve riguardare problemi comuni alla classe di
riferimento e attenersi alle competenze del Consiglio di classe integrato dalla
rappresentanza dei genitori.
Le assemblee devono avvenire in orario non
coincidente con quello delle lezioni.
All'assemblea possono intervenire con diritto
di parola anche il Dirigente Scolastico e gli insegnanti della classe.
Il rappresentante di classe trasmette al
Dirigente Scolastico e al Presidente del Consiglio d'Istituto un resoconto
dell'assemblea.
ART. 4 - DIFFUSIONE MATERIALE INFORMATIVO
Nella scuola è consentita la diffusione,
previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, di materiale informativo e non
di propaganda da parte di Enti, Associazioni, Istituzioni aventi un carattere
educativo-ricreativo e che non abbiano finalità di lucro.
Il Dirigente Scolastico deciderà, di volta in volta, circa le modalità di
diffusione delle informazioni. La diffusione di materiale informativo potrebbe
prevedere il versamento al bilancio della scuola di una somma in quanto la
scuola raggiunge fino a 1360 famiglie.
La distribuzione di materiale di propganda
nella scuola sarà vagliata di volta in volta dal Consiglio di Istituto.
ART. 5 - ORARIO DELLE LEZIONI
L'orario delle lezioni ha di per sé una
valenza e una finalità didattica che deve sempre essere considerata
prioritaria. Esso sarà fromulato sulla base delle seguenti priorità :
Rispetto della scelta del tempo scuola fatta dalle famiglie, nei limiti della dotazione organica della Scuola e della possibilità di funzionamento dei servizi;
ART. 6 - RESPONSABILITA' (integrato dagli
articoli 21 e 37)
La scuola non assume responsabilità per smarrimento
o sottrazione di denaro o danneggiamenti delle cose costituenti il corredo scolastico degli
alunni, fatto salvo il dovere di intervenire in ogni caso per sottolineare il
proprio compito educativo contro tutte le trasgressioni e i comportamenti scorretti
. E' dovere della famiglia commisurare il denaro accordato ai figli secondo le
effettive necessità e invitarli a custodire le proprie cose con la necessaria
avvedutezza, specialmente in occasione di gite, viaggi comportanti
pernottamento o semplici spostamenti delle classi.
SCUOLA DELL'INFANZIA
ART. 7 - NORME DI
CIVILE CONVIVENZA
Dal momento che la
scuola è una comunità educativa si esigono determinati comportamenti di
convivenza:
a) rispetto delle
norme di igiene personale;
b) atteggiamento di rispetto nei confronti delle persone;
c) rispetto delle cose e degli arredi scolastici;
d) abbigliamento pratico per consentire ai bambini attività di movimento e
favorire l'autonomia.
ART. 8 - INGRESSO E
USCITA BAMBINI
I genitori sono tenuti
ad accompagnare i bambini all'interno della scuola e affidarli all'insegnante
di turno o, in caso di ingresso anticipato,all'assistente comunale, rispettando
gli orari di entrata e uscita per motivi organizzativi e di sicurezza.
I bambini vengono riconsegnati solo ai genitori o a persone maggiorenni da loro
delegate, i bambini non possono essere ritirati da un minorenne.
Solo in casi eccezionali e motivati, i genitori possono ritardare l'ingresso o
anticipare l'uscita del proprio bambino dalla scuola avvisando anticipatamente
le insegnanti.
Per i genitori che non
rispettano gli orari di uscita in modo sistematico e ingiustificato si procede
dapprima con richiamo orale, poi richiamo scritto del Dirifìgente Scolastico.
Se la mancanza
peersiste sarà chiesto un risarcimento per le ore aggiuntive prestate per
assistere il bambino lasciato oltre i termini.
Per i genitori che non
rispettano gli orari di entrata in modo sistematico e ingiustificato si procede
dapprima con richiamo orale poi con richiamo scritto del Dirigente Scolastico.
In caso di sciopero i genitori dovranno accertarsi, prima di lasciare i bambini
a scuola che siano presenti in servizio entrambe le insegnanti della sezione verificando
l’entità del funzionazmento giornaliero.
ART. 9 – ASSENZE
Le assenze oltre i 5
giorni per motivi di salute dovranno essere giustificate con il certificato
medico.
Se l'assenza è dovuta a motivi familiari è
doveroso avvertire le insegnanti prima che l'assenza si verifichi.
In caso di assenze per
lunghi periodi la famiglia è sollecitata a darne comunicazione alla scuola.
Dopo un mese di
assenza ingiustificata il bambino perde il diritto alla frequenza.
ART. 10 - USCITE
ANTICIPATE O ENTRATE POSTICIPATE
Se si rendesse
necessario da parte della scuola, far entrare o uscire i bambini prima o dopo
l'orario fissato verrà dato preavviso alle famiglie.
Pertanto i genitori
sono tenuti a comunicare tempestivamente qualsiasi variazione telefonica.
Pertanto i genitori
sono tenuti a comunicare tempestivamente qualsiasi variazione nel recapito
telfonico lasciato per le comunicazioni urgenti.
ART. 11 - VIGILANZA
STRAORDINARIA
L'insegnante di
sezione che deve assentarsi momentaneamente dall'aula viene sostituita dalle
collaboratrici scolastiche che devono rendersi disponibili per le esigenze
della scuola.
ART. 12 - FESTE
SCOLASTICHE
In occasione di
ricorrenze significative si terranno dei momenti di festa con consumo di
bevande e dolciumi nel rispetto dei seguenti criteri:
a) i genitori sono
ammessi previo nulla-osta del Dirigente Scolastico;
b) nessun aggravio per la pulizia della scuola dovrà essere dato dallo
svolgimento della festa ;
c) devono essere rispettate le indicazioni fornite dal competente servizio
dell'A..S.L.. per quanto rigurda gli alimenti (che non devono essere di
provenienza casalinga)
ART. 13 - VISITE
GUIDATE
Qualora si ritenga di
effettuare, eccezionalmente, un'uscita comportante l'uso del pulmino, le
docenti di sezione devono informare in anticipo il Dirigente Scolastico con apposito
modulo.
In ogni caso va
richiesto l'assenso delle famiglie.
La richiesta dell'uso
dello scuolabus verrà effettuata dall'Ufficio, dietro presentazione di
richiesta da parte delle insegnanti.
ART. 14 - RAPPORTI
SCUOLA – FAMIGLIA
I rapporti scuola-famiglia
si svolgono sulla base dei seguenti incontri istituzionali :
1
CONSIGLI DI INTERSEZIONE : per la
programmazione di plesso e la verifica dell'andamento di ciascuna sezione.
2
COLLOQUI INDIVIDUALI con i genitori due volte
al quadrimestre.
3
Richieste di colloquio individuale per motivi
particolari, su iniziativa della scuola o della famiglia (da fissare
occasionalmente).
ART. 15 A – FORMAZIONE DELLE SEZIONI DI SCUOLA DELL’INFANZIA
Le sezioni saranno
formate a giugno sulla base della “Regolamentazione
per la formulazione delle graduatorie dei bambini iscritti alla scuola dell’infanzia” approvata dal Consiglio
di Istituto il 01 luglio 2005 e dei “Criteri
per la formazione delle sezioni di scuola dell’infanzia” allegati al
presente Regolamento.
ART 15 B – ASSEGNAZIONE DELLE DOCENTI ALLE SEZIONI
Qualora una docente
chieda di cambiare sezione il Dirigente Scolastico valuterà la possibilità di
una diversa collocazione tenuto conto delle situazioni e delle esigenze della
scuola.
Le docenti possono essere
trasferite in altre sezioni qualora per particolari o gravi motivi il Dirigente
Scolastico lo ritenga necessario.
Onde favorire la
migliore integrazione tra docenti dello stesso plesso il Dirigente Scolastico
può procedere, dopo congruo periodo, alla ricomposizione dei team di sezione
garantendo comunque la continuità di un’insegnante sulla sezione.
SCUOLA PRIMARIA
ART. 16 - NORME DI
CIVILE CONVIVENZA
Dal momento che la scuola è una comunità
educativa, si esigono determinati comportamenti di convivenza:
11
1
rispetto delle norme di igiene personale ;
2
rispetto nei confronti delle persone sia
dal punto di vista dell'atteggiamento sia del linguaggio
3
rispetto delle cose e degli arredi scolastici
4
uso di un abbigliamento decoroso e rispettoso
dell'ambiente scolastico
5
uso del grembiule per gli alunni ( a maggio e
a giugno il grembiule può essere sostituito da jeans e maglietta bianca)
6 divieto per gli alunni di usare il telefono
cellulare e di portare a scuola videogiochi e/o qualsiasi altro materiale non
inerente l’attività didattica e fonte di distrazione e/o di disturbo: in caso
di trasgressione l’oggetto verrà ritirato, portato in presidenza e riconsegnato
solo ai genitori.
7 nei momenti ricreativi sarà cura della scuola fare proposte di giochi educativi.
8
per quanto concerne i compiti di vigilanza
si rinvia all’articolo 20.
Per le trasgressioni si prevede il
richiamo, l'intervento correttivo ed educativo da parte del docente e/o del
Dirigente Scolastico e, nei casi di
maggiore gravità, si rimanda agli artt. 21 e 22 del presente regolamento.
ART. 17 - INGRESSO E
USCITA DEGLI ALUNNI
Gli alunni entrano nella scuola, assistiti
dai docenti, nei cinque minuti che precedono l'inizio delle lezioni
In
caso di assenza improvvisa dell'insegnante, il personale non docente fa entrare
a scuola la classe scoperta e l'assiste in aula fino all'arrivo del supplente o
ad altra disposizione;
I
docenti e i collaboratori scolastici di ogni plesso, sulla base di una
contrattazione d’Istituto, si attiveranno (anche attraverso turnazioni) per
garantire, al termine delle lezioni, l’assistenza dei bambini almeno
fino al sopraggiungere degli scuolabus (o dell’educatore per i bambini seguiti
dai Servizi Sociali).
In caso di ripetuti e ingiustificati ritardi
delle famiglie nel ritiro dei bambini si procede dapprima con richiamo orale,
poi richiamo scritto del Dirigente Scolastico. Se la mancanza persiste sarà
chiesto un risarcimento per le ore aggiuntive prestate per assistere il bambino
lasciato oltre i termini. ;
E’
considerato in ritardo colui che, all’inizio della prima ora di lezione,
antimeridiana o pomeridiana, non si trova nei locali della scuola. Per le
entrate a scuola con ritardo i genitori devono firmare apposito registro. Per i
genitori che non rispettano gli orari di entrata e di uscita in modo
sistematico e ingiustificato si procede dapprima con richiamo orale poi con
richiamo scritto del Dirigente Scolastico.
Alla fine delle lezioni i bambini devono
essere ritirati da un genitore o da altro adulto formalmente delegato.
Durante gli orari di lezione la porta
d’ingresso non deve essere apribile dall’esterno.
ART. 18 - ASSENZE,
PERMESSI DI USCITA
Le assenze,
giustificate dal genitore, vengono vistate dall'insegnante della prima ora del giorno
di rientro a scuola.
Le assenze oltre i
cinque giorni per motivi di salute vengono giustificate con certificato medico
in carta libera.
In caso di particolari
problemi di salute o di assenza per lunghi periodi, la famiglia è tenuta a
darne comunicazione alla scuola. Alla stessa stregua la scuola va informata
preventivamente in occasione di un'assenza di oltre cinque giorni non
dipendente da motivi di salute.
In caso di particolari
necessità, gli alunni potranno uscire prima del termine delle lezioni solo se
accompagnati dai genitori o da persona autorizzata dagli stessi con delega.
Quaora i genitori, per
motivi eccezionali ed urgenti, dovessero contattare i figli, non potranno
recarsi direttamente nella classe, ma dovranno rivolgersi ai collaboratori scolastici.
ART. 19 - USCITE
ANTICIPATE O DI EMERGENZA ED ENTRATE POSTICIPATE
Se per cause di forza
maggiore si rendesse necessario fare uscire gli alunni prima dell'orario
fissato o farli entrare dopo, verrà dato preavviso alla famiglia.
In caso di impossibilità
di dare preavviso, la scuola si fa carico di trovare una soluzione alternativa
di emergenza.
ART. 20 - VIGILANZA
ORDINARIA E STRAORDINARIA
Nei casi in cui i
docenti debbano abbandonare momentaneamente l’aula il personale ausiliario
vigilerà sulla classe.
Lo stesso personale svolge compiti di
vigilanza nei tratti di corridoio e nel piano di riferimento.
I Comuni possono
utilizzare gli spazi predisposti dalle scuole per attuare un servizio di
assistenza per gli alunni che, trasportati con i pulmini o autorizzati dal
Comune per problemi familiari documentati, arrivano a scuola prima dell'orario
di entrata e che, al termine delle lezioni, devono attendere l'arrivo del
pulmino.o dei genitori.
La responsabilità
della scuola nella vigilanza degli alunni va dal momento dell'ingresso nei
locali scolastici o dalla consegna dei bambini al personale fino all'uscita da
scuola negli orari stabiliti.
ART. 21 - DANNI VOLONTARI ALLE ATTREZZATURE SCOLASTICHE E DANNEGGIAMENTI AL
CORREDO INDIVIDUALE
Nei confronti di chi
arrechi danno volontariamente all'arredamento o all'attrezzatura scolastica, i
genitori sono chiamati a risarcire il danno
e si attueranno provvedimenti adeguati, commisurati alla gravità del
fatto (richiamo da parte dell'insegnante, ammonimento del Dirigente Scolastico,
sospensione, eventuali altri interventi).
Allo stesso modo i
genitori sono tenuti a risarcire il danno causato dai propri figli neicasi
previsti dall’art 6 (sottrazione di denaro, smarrimento e danneggiamento di
oggetti altrui).
ART. 22 - MANCANZE
DISCIPLINARI
Per mancanze lievi è
demandato il primo e tempestivo intervento all'insegnante, che può rivolgersi
al Dirigente Scolastico.
Per le mancanze più
gravi si prevede l'ammonimento del Dirigente Scolastico, l'informazione e la
convocazione della famiglia; non si esclude, altresì, per le mancanze
particolarmente gravi la sospensione dalle lezioni fino ad 1 giorno, nel
rispetto della procedura che preveda in ogni caso il coinvolgimento dei docenti
di classe e la dovuta informazione alla famiglia.
Per le sospensioni di
più giorni si rinvia a quanto previsto dall'art.328 del D.L.vo 297/94. e dallo
Satuto dei diritti degli studenti.
ART. 23 - FESTE
SCOLASTICHE
Fatto salvo il
principio che le feste con consumo di bevande e dolciumi vanno ridotte a
ricorrenze significative e comuni, l'insegnante nell'organizzarle si atterrà ai
seguenti criteri :
1
le feste si svolgono nell'aula
2
va assicurato il rispetto delle esigenze
alimentari di ciascun alunno
3
la sobrietà nel consumo di bevande e di altri
generi alimentari sarà un criterio da osservare
4
nessun aggravio per la pulizia dell’aula
dovrà essere dato dallo svolgimento della festa
5
rispetto delle indicazioni fornite dal
competente servizio dell’ASL per quanto riguarda gli alimenti (che non devono
essere di provenienza casalinga)
ART. 24 - VISITE
GUIDATE E VIAGGI D'ISTRUZIONE
Qualsiasi spostamento
delle classi comportante l'uso di un mezzo di trasporto deve essere autorizzato
dalla famiglia.
Per tutte le uscite
didattiche non eccedenti l'orario giornaliero delle lezioni, l'autorizzazione è
rilasciata alla scuola all'inizio dell'anno scolastico.
In ogni caso le gite
saranno preventivamente comunicate alle famiglie.
Non si prevedono, di
norma, visite guidate, viaggi d'istruzione o partecipazione ad attività
sportive e culturali la cui durata comporti il pernottamento.
La deroga a tale principio può essere disposta
di volta in volta dal Dirigente Scolastico.
I genitori e,
ovviamente, le persone estranee alla scuola non possono partecipare alle
iniziative in parola né avvalersi dei mezzi di trasporto che la scuola
utilizza.
Eventuali deroghe a
tale principio possono essere disposte dal Dirigente Scolastico soltanto in
presenza di motivi molto seri e in circostanze particolari.
ART. 25 - RAPPORTI
SCUOLA – FAMIGLIA
a) riunioni del
Consiglio d'Interclasse o di plesso (con ordine del giorno concordato) con la
componente dei genitori, per l'esame dei problemi e della situazione delle
classi e l'adozione dei libri di testo.
All'inizio dell'anno
scolastico il Collegio dei Docenti può decidere di sostituire due di tali
incontri con assemblee di classe ;
b) udienze individuali
pomeridiane una volta al quadrimestre con la presenza collegiale degli
insegnanti di classe. I genitori sono tenuti a partecipare ai colloqui senza la
presenza dei figli, per garantire maggior sicurezza e ordine;
c) comunicazioni
periodiche alle famiglie dei livelli di apprendimento degli alunni ;
d) richieste di
colloquio individuale per motivi particolari, su iniziativa della scuola o
della famiglia, da concordare al di fuori dell’orario di lezione
e) assemblee dei
genitori della classe, convocate dai rappresentanti, quando sorgano particolari
esigenze.
ART. 26 - CERIMONIE E MOMENTI RELIGIOSI
La scuola potrà partecipare ad iniziative promosse dal Comune o da altri
Enti e sarà presente con una propria delegazione alla celebrazione delle Feste
Nazionali valutando preventivamente lo spessore educativo dei temi proposti e
dei soggetti propositori e richiedendo l’approvazione degli organi collegiali
competenti.
Le classi possono partecipare a momenti religiosi di inizio e di fine anno.
Per gli alunni che non seguono l'insegnamento della religione cattolica
sarà attuato l'insegnamento scelto o sarà garantito un adeguato servizio di
assistenza
ART. 27 - FUNZIONAMENTO DELLA BIBLIOTECA
La biblioteca,
suddivisa in biblioteca alunni e biblioteca docenti, funziona solo durante
l'orario scolastico.
Viene gestita dagli
insegnanti incaricati che faranno rispettare i tempi massimi di riconsegna dei
libri dati in prestito.
ART. 28 - UTILIZZO DELLA PALESTRA
Il funzionamento della palestra è disciplinato in modo da assicurare la
disponibilità, a rotazione oraria, a tutte le classi della scuola e, nei casi
di necessità, ad altre scuole.
La palestra può essere utilizzata anche dalle associazioni sportive del
territorio comunale, previa approvazione da parte del Comune e nulla-osta da
parte del Consiglio d'Istituto, nel quale vengano condizionate le modalità di
utilizzo.
In particolare si
inviterà il Comune di riferimento a richiedere sanzioni per le Società sportive che
non dovesserro lasciare la palestra e gli spogliatoi in condizioni idonee all’utilizzo
da parte dei bambini.
ART. 29 - UTILIZZO DELLE AULE D'INFORMATICA
E DEI LABORATORI
I laboratori di
lettura, informatica, pittura, scienze e musica, gestiti dagli insegnanti
incaricati, possono essere utilizzati dalle classi interessate seguendo un
orario settimanale predisposto all'inizio dell'anno.
Chiunque acceda alle aule è tenuto a rispettare le regole di utilizzo delle
macchine e del materiale.
ART. 30 - DISPOSIZIONE AULE
Le classi appartenenti
allo stesso modulo, se possibile, sono disposte in aule adiacenti.
ART. 31 A - ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI DI SCUOLA PRIMARIA ALLE CLASSI E AI
PLESSI
In linea generale
l'assegnazione delle classi e ai plessi avviene rispettando i seguenti criteri
:
1 - Continuità
2 - Competenze disciplinari dimostrate (corsi di formazione, titoli,
specializzazioni)
3 - Anzianità di servizio
4 - Graduatoria
5 - Rispetto della scelta del plesso fatta dal docente tra due Comuni diversi,
qualora tale scelta sia possibile.
MODULO A SCAVALCO
Gli insegnanti
impegnati sul modulo a scavalco possono chiedere alla fine di ogni anno
scolastico di essere spostati su altri moduli o sul tempo pieno nel momento in
cui ci sia vacanza di posti.
In presenza di più
richieste si applicheranno i criteri della maggiore anzianità sul plesso e poi
della maggiore anzianità di servizio . Nell'anno di formazione i moduli a
scavalco saranno prioritariamente assegnati agli insegnanti neoarrivati.
PASSAGGIO DAL TEMPO PIENO AL MODULO E VICEVERSA
Il passaggio dal
modulo al tempo pieno (e viceversa) può avvenire a conclusione della classe
quinta, su richiesta dell'insegnante, nel caso si verifichino le seguenti
condizioni :
a
Vacanza del posto per trasferimento o
pensionamento ;
b
Vacanza del posto per disponibilità
dell'insegnante titolare ad operare su un tempo scuola diverso
Nel
caso di più richieste per un solo posto l'assegnazione avverrà secondo una
graduatoria in base all'anzianità maturata con il solo servizio.
In
caso di parità prevale l'età, cioè il docente più anziano per eta’.
UTILIZZO DEGLI
INSEGNANTI PROVVISORI
Nell'assegnare gli
insegnanti provvisori o titolari alle classi, il Dirigente Scolastico procede
discrezionalmente tenuto conto delle necessità delle scolaresche,
dell'esperienza dell'insegnante e degli eventuali titoli posseduti, nonché, in
linea generale, dei seguenti criteri :
. E’
opportuno evitare che una classe cambi più volte gli insegnanti e che, nel
limite del possibile, l’assegnazione dei docenti in ruolo che garantiscono
continuità sulla sede avvenga a partire dalle classi inferiori;
. Nell’assegnare alle classi gli insegnanti in ruolo deve essere data la
precedenza a quelle classi che più volte hanno cambiato insegnante;
. Gli insegnanti provvisori debbono essere assegnati prioritariamente alle
classi quinte;
. Se l’insegnante provvisoria viene confermata nella sede per l’anno successivo mantiene l'assegnazione della classe retta nel precedente anno scolastico, se questa non è stata assegnata ad un insegnante di ruolo
LE ATTIVITA'
ALTERNATIVE ALL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
Verranno gestite dai
singoli team con la possibilità di prevedere raggruppamenti di alunni di classi
diverse
ASSISTENZA NELLE ORE
DI MENSA
Lo stesso criterio
sarà seguito anche per l’assistenza mensa delle classi a modulo (non più di 25
alunni per insegnante))
CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI AI PLESSI
1 – Continuità
2 - Nel caso di servizio su due plessi il posto viene assegnato al docente
ultimo in ordine di nomina dell’ U.S.P. (o ultimo in graduatoria).
ART. 31 B FORMAZIONE DELLE CLASSI
L'assegnazione degli
allievi ai plessi dipende dai seguenti criteri :
.
Presenza nel plesso del tempo scuola richiesto
.
Possibilità di accoglienza nel plesso
.
Scelta dei genitori
.
In caso di concorrenza di un numero di alunni
maggiore rispetto alla possibilità di accoglienza si terrà conto dello
stradario e , eventualmente, si procederà al sorteggio.
FORMAZIONE DELLE
CLASSI PRIME
Avviene secondo i
seguenti criteri :
.
Scelta dei genitori riguardo al tempo scuola
e al plesso ; a Castel San Giovanni la scelta del plesso sarà rispettata solo se
il numero dei bambini delle classi dei due plessi sarà equilibrato;
.
Indicazioni fornite dalla Commissione mista
docenti materna-primaria ;
.
Località di provenienza degli alunni ;
.
Numero bilanciato di maschi/femmine, di
alunni stranieri, di situazioni individuali che per motivi diversi possono
presentare difficoltà di inserimento e/o di apprendimento.
.
Le eventuali richieste dei genitori saranno
tenute in considerazione solo se non contrastanti con i criteri esposti
.
Adozione del sorteggio in caso di
impossibilità ad accogliere le richieste dei genitori.
SCUOLA
SECONDARIA
ART. 32 - NORME DI CIVILE
CONVIVENZA
Dal momento che la scuola è una comunità
educativa, si esigono determinati comportamenti di convivenza :
a) rispetto delle norme di igiene personale ;
b) rispetto nei confronti delle persone, sia
dal punto di vista dell'atteggiamento che del linguaggio ;
c) rispetto delle cose e degli arredi
scolastici ;
d) uso di un abbigliamento adeguato e
rispettoso dell'ambiente scolastico ;
e) divieto per gli alunni di usare il telefono cellulare e di portare a scuola videogiochi e/o qualiasi
altro materiale non inerente l’attività didattica e fonte di distrazione e/o di
disturbo: in caso di trasgressione l’oggetto verrà ritirato, portato in
Presidenza e riconsegnato solo ai
genitori.
f) per le trasgressioni si prevede il
richiamo , l’intervento correttivo ed educativo da parte del docente e/o del
Dirigente Scolastico; nei casi di maggior gravità, si rimanda all’art. 34 del
presente regolamento.
ART.
33 - INGRESSO E USCITA DEGLI ALUNNI
L'ingresso degli alunni avviene al suono
della prima campana.
Gli alunni salgono ordinatamente le scale e si preparano vicino alla loro aula.
Contestualmente i docenti alla prima ora
muovono verso le loro aule.
I collaboratori scolastici assumono una
posizione di osservazione attiva dell'ingresso degli alunni.
Al suono della seconda campana gli alunni
entrano in classe solo in presenza dell'insegnante.
Durante il cambio dell'ora gli alunni restano
in aula ed attendono l'arrivo dell'insegnante dell'ora successiva.
L'intervallo è considerato un momento
dell'attività scolastica e si deve svolgere sul piano della propria classe, con
la vigilanza degli insegnanti di turno, uno per classe più, se presente, l’insegnante
di sostegno. Al termine dell’intervallo gli alunni,prima di rientrare, dovranno
attendere davanti alla propria aula l’arrivo dell’insegnante.
Al termine delle lezioni gli alunni sono
accompagnati dall'insegnante dell'ultima ora per tutta la discesa delle scale fino
al portone e da lì lasciati liberi.
I collaboratori scolastici assumono la stessa
posizione di osservazione attiva del movimento durante i cambi di classe degli
insegnanti e nel corso dell'intervallo.
Durante l'intervallo il suddetto personale
deve sempre accertarsi che le finestre dei servizi restino chiuse e che
l'accesso ai servizi non sia caotico.
Per gli alunni portatori di handicap
l'entrata e l'uscita saranno organizzate dall'insegnante di sostegno o
dall'assistente o dal collaboratore scolastico incaricato.
Per gli aluni delle classi a 29 ore e a 33 ore
il tempo mensa non è tempo scolastico ma un servizio, come il trasporto,
gestito dall’ Amministrazione Comunale.
ART. 34 - ASSENZE - PERMESSI DI USCITA -
EVENTUALI CONTATTI CON LA FAMIGLIA
DURANTE LE ORE DI LEZIONE
Le assenze,
giustificate dal genitore a mezzo dell'apposito libretto, vengono vistate
dall'insegnante della prima ora.
Qualora l'alunno si
presenti a scuola per più di due giorni senza giustificazione, la sua
accettazione in classe sarà autorizzata solo dal Dirigente Scolastico e la
famiglia dovrà essere avvisata tramite richiamo scritto.
Le assenze oltre i 5
giorni (per motivi di salute) vengono giustificate con certificato medico in
carta libera.
La scuola va informata
preventivamente in occasione di un'assenza di oltre cinque giorni non
dipendente da motivi di salute.
In caso di particolari
problemi di salute o di assenze per lunghi periodi, la famiglia deve darne
comunicazione scritta alla scuola.
E' considerato in ritardo l'alunno