... arriva il momento di verificare se le nostre "macchine fotografiche sperimentali" funzionano.
Questa volta Massimo arriva con il solito borsone, ma porta con sé anche delle vaschette e due flaconi. Spiega che non potremo usare tutte le macchine per questione di tempo, anche se sono tutte ben costruite.
Ricorda il funzionamento della camera chiara dei due Riccardo e ci mostra come la buffa
"quadrimacchina"
cattura l'immagine del
lampadario.
Poi predispone sui banchi le vaschette: nella prima versa un liquido per lo sviluppo, nella seconda versa acqua e nella terza il liquido per il fissaggio. Quest'ultimo serve per bloccare l'effetto della luce altrimenti tutta la foto diventerebbe nera in breve tempo. In ciascuna vaschetta posiziona una grossa pinzetta di legno: meglio non toccare con le mani e non mescolare mai i liquidi.

Si decide di fotografare una bottiglia. Ora si faranno alcuni tentativi.
Massimo sceglie una macchina, mette a fuoco e la fissa bene sul banco con il nastro adesivo. Ora bisogna oscurare l'aula per inserire nella macchina la "pellicola", che nel nostro esperimento è quella carta sensibile che abbiamo già visto quando abbiamo parlato della luce; e poi si deve sviluppare...
Come si fa al buio?
Si accendono allora due candele sul davanzale delle finestre: è stato verificato che la loro luce fioca e gialla non arreca danni alle foto.
MACCHINA SCELTA ............ ...... BOTTIGLIA "A FUOCO"
Giù le tapparelle, si spegne la luce e .....
1° tentativo: facciamo entrare luce per tre secondi usando il diaframma più piccolo.
" Uno, due, tre! " Si estrae la carta e si passa nella vaschetta dello sviluppo.
YOANNA viene incaricata di contare fino a 60 (circa un minuto). Lavare, passare nel fissaggio....
..........uuuhhhh.... non è successo niente!!!
2° tentativo: aumentiamo il tempo di esposizione a dieci secondi e facciamo entrare più luce
cambiando il diaframma.
" Uno, due, tre...... dieci!" Via..... nello sviluppo! YOANNA conta..... lavare, passare nel fissaggio...
" Ohhhh...ecco: si comincia a vedere la bottiglia!"
Il contrasto però è ancora poco.
3° tentativo : tempo di esposizione 25 secondi, stesso diaframma.
Si ripete tutta l'operazione ed ora la bottiglia si vede meglio.
Abbiamo ottenuto un NEGATIVO.
" Si possono fotografare anche le persone? " chiede MARTINA.
Proviamo : tutti fermi, immobili per circa 20 secondi.
Sviluppo, fissaggio.... si asciuga.....
" Sììììììì!!!!! "
Ecco il negativo.

Massimo prende un altro foglietto di carta sensibile e un cartoncino nero. Sistema il foglietto contro il negativo, mette il cartoncino nero tra i due foglietti ed espone il tutto alla luce della finestra per pochi secondi.
Ora possiamo ammirare la nostra foto sperimentale. Com'è particolare: sembra antica!

Abbiamo terminato il nostro percorso: è stata un'esperienza molto interessante....
e le nostre foto sperimentali sono veramente belle!!!