TINA
DEPORTATA
(disegno
di Cosimo)

Intanto la madre e le due figlie, non riuscendo a varcare il
confine, sono ospitate clandestinamente presso famiglie amiche nel cremasco,
fino alla fine della guerra. Tina Pesaro rimane in carcere e nel marzo 1944,
dietro presentazione di certificato medico, chiede di essere ricoverata in ospedale,
perchè affetta da tubercolosi polmonare; ma la polizia tedesca ordina
il 27 aprile il trasferimento di Tina Pesaro nel campo di concentramento di
Fossoli, in provincia di Modena. Il direttore delle carceri non esegue l'ordine
per le precarie condizioni di salute, ma la questura dispone che la Pesaro sia
trasferita con lettiga della Croce Rossa. Tina Pesaro viene trasferita nel campo
di concentramento di Fossoli il 31 luglio.
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