Un
giorno di ottobre è arrivato in classe il
fotografo Massimo Bersani per insegnarci
a "piegare le gru", con la tecnica degli
origami giapponesi.
Massimo aveva coinvolto in questo progetto
anche altre classi delle scuole vicine. Anche a
loro aveva raccontato la storia di Sadako Sasaki.
Sadako era una bella bambina giapponese
che si era ammalata a causa delle radiazioni
che la tremenda bomba atomica, sganciata
dallaviazione americana su Nagasaki, le aveva
provocato.
In ospedale le avevano raccontato la leggenda
delle gru.
La leggenda diceva che chiunque avesse piegato
mille gru di carta avrebbe esaudito un
proprio desiderio.
I compagni di scuola e gli amici si diedero da
fare per aiutare la bambina
ma il sogno ben
presto svanì. Purtroppo Sadako morì prima
che le mille gru fossero terminate.
Dopo averci raccontato la storia, Massimo
ha distribuito ad ognuno di noi due fogli: su uno
cerano le istruzioni e sullaltro il quadrato
da ritagliare ed utilizzare per piegare una
gru.
Alcuni passaggi ci hanno messo in difficoltà,
perché era la prima volta che costruivamo un
origami, perciò abbiamo chiesto aiuto alle
maestre o a Massimo.
Con molta calma e un po di precisione, ecco
che piano piano, tirando delicatamente le ali,
le prime gru hanno cominciato a gonfiarsi:
che belle! Molti di noi si sono appassionati e
hanno deciso di piegare gru anche a casa.
Quante minuscole gru abbiamo raccolto in un
ovetto di plastica che sta nel palmo di una mano!!
Infine Massimo ha raccolto le nostre gru in
un sacco da spedire in Giappone insieme ad
altre numerosissime gru preparate da varie
classi delle scuole della Val Tidone.
Alla fine di questa esperienza ci siamo resi
conto dellenorme speranza che le gru di carta
davano a Sadako: lei ha lottato, ma purtroppo
non ce lha fatta.
I suoi sforzi sono stati inutili? Beh, non proprio:
infatti ancora oggi molte persone, non
solo della sua nazionalità, la ricordano costruendo
gru in suo onore.
Ci siamo stupiti della grandissima forza che
ha un semplice foglietto di carta ripiegato con
precisione.
Oggi la gru di Sadako è diventata simbolo di
pace!
Yoanna, Riccardo, Livia,
Valentina, Federico, Antonio,
Mehdi, Matteo e Marinela
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